domenica 27 febbraio 2011

Cannelloni prosciutto e ricotta .... con conseguente riciclo degli avanzi!!

Non sono sparita, sono solo molto impegnata a cercare in ogni momento libero un posto per le vacanze estive, per cui non riesco a inserire molte ricette! Dato che ho un attimo di tempo, però , vi posto questa ricetta di cannelloni che ho fatto un annetto fa circa, cannelloni con un ripieno alternativo, non con la carne, ma un po' più ... light!

Ingredienti (per 2 o 3 persone)

8 cannelloni (io ho usato quelli secchi)
Per la besciamella:
500 ml latte
25 gr burro
1 cucchiaino di sale
50 gr farina
Per il ripieno:
250 gr ricotta
125 gr mozzarella
150 gr circa di prosciutto cotto
1 uovo
Pane grattato qb



Preparare la besciamella mettendo tutti gli ingredienti nel boccale del Bimby, 6 minuti, 90° vel 4. Preparare il ripieno mettendo tutti i relativi ingredienti nel boccale (escluso il pane grattato), tritando il tutto per pochi secondi a vel 7. Il pane va aggiunto per ultimo dato che bisogna metterne la giusta quantità per raggiungere la compattezza voluta (in tutto io avrò messo 5 o 6 cucchiai di pane). Il composto dev'essere asciutto e compatto, tipo l’impasto per le polpette. Nel frattempo scottare i cannelloni per 4 minuti in acqua bollente salata con l'aggiunta di un po' d'olio, scolarli e metterli sotto l'acqua fredda, poi riempirli col ripieno. Mettere in teglia e coprire il tutto con la besciamella, e infornare a 190° per 15 min con modalità “soprasotto”, e poi per altri 15 min col ventilato per fare la crosticina.

Purtroppo manca la foto finale, perché come al solito ho dimenticato di fare il mio dovere di cronaca, ricordandomi solo quando ormai metà piatto di cannelloni era in pancia .. ;-)
Dato che però un pochino di ripieno era avanzato, e in cucina non si butta mai via niente, ho provato a fare delle polpettine per la sera, e di quelle la foto (anche se ancora crude) ce l’ho … meglio di niente no? 




martedì 22 febbraio 2011

Qualche pensiero qua e là sul mondo canino

In questi giorni mi sto dedicando molto alla ricerca del nostro prossimo luogo di vacanza per l'estate, e infatti sto postando poche ricette :D ...dato che quest'anno c'è anche il rampollo peloso, è normale che ci portiamo pure lui! Ho cercato tanti posti, mandando una richiesta di preventivo a tutte le strutture che potevano interessare in Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, in modo da avere ampia scelta, e ho cominciato a ricevere delle risposte. Molti posti sono lontani dal mare, molti costano uno sproposito, molti sono già pieni (e meno male che c'è crisi!), molti non accettano i cani, molti li accettano solo in bassa stagione. Il Nobel per l'intelligenza lo merita però chi mi ha risposto "Gentile Signora, La informiamo che nelle nostre strutture i cani non sono ammessi, le inviamo comunque un preventivo nel caso volesse trascorrere la vacanza da noi" …
….
….
Ma sei deficiente? Ma io ti chiedo la disponibilità di portare il cane e secondo te lo lascio a casa per passare "comunque le ferie da te"? Giusto, perché il tuo albergo merita talmente tanto che io PUR DI VENIRCI lascio il cane a casa a curarmi le piantine _._
Ci vuole proprio un cervello per rispondere così … dimmi piuttosto che i cani non sono accettati … punto! E anche lì, ci spenderei una mezza parola. Noi siamo partiti con l'idea del "mare col cane". Ma poi ripensandoci … il cane lo porto in campeggio, ok, o in albergo o quello che trovo, ok … e poi? In spiaggia? A parte che in agosto soffoca di caldo, poraccio, ma poi, in Italia, i cani in spiaggia .. ci possono andare? Le spiagge adibite a loro sono proprio poche, ho cercato a destra e a manca ma ovunque ho letto recensioni poco lusinghiere sui tratti di litorale destinati ai nostri pelosi. Ma perché siamo così? Voglio dire, d'accordo, non tutti devono amare gli animali, per carità, siamo tutti diversi e con le nostre preferenze, ma perché a me è capitato di passare le ferie in spiaggia con 4 idioti che ogni 5 minuti ti tirano addosso il pallone perché stanno disputando la trasposizione della finale dei Mondiali di calcio, senza che nessuno dicesse loro nulla? Quelli non danno fastidio? Oppure il tuo vicino di ombrellone che si porta lo stereo da casa, giuro, sa il Signore dove si è infilato la spina, e con un milione di decibel ti fracassa le ovaie per tutto il giorno con lo stesso ritmo tunztunztunz … Non dovrei sentirmi infastidita? O, peggio ancora, sei lì che stai per mangiarti una fetta succosa di anguria, degli spiedini di frutta, il gelato, fate voi quello che volete, il vostro palato è pronto a ricevere la goduria che vi siete comprati e … AHGHHAH COFFF COFFF eccheè?? Hanno messo l'inceneritore al posto del tabiotto del bagnino? Ma no, è solo il tuo vicino che ti spara addosso il fumo della sua sigaretta, il cui mozzicone quasi sicuramente (dico quasi, qualcuno educato c'è) verrà lasciato nella sabbia (si spera spento) alla mercè dei bimbi che spalettano e lo useranno come comignolo del castello di sabbia.
Ora, ho sempre visto questi comportamenti, e non ho mai fatto la signorasotuttoio, per la serie, vivo e lascio vivere, se proprio mi rompi i maroni direttamente ti dico qualcosa, sennò… siamo in vacanza cavolo, relax, take it easy!!! E invece il cane no, da fastidio, il miglior amico dell'uomo, che non fuma, non ascolta la musica truzza (non me ne voglia chi l'ascolta, per carità!!), non tira pallonate, ma se ne sta lì buono sotto l'ombrellone (perché fa caldo … e il cane col caldo mica corre a destra e a manca! L'estate scorsa Neville passava le giornate all'ombra delle rose in giardino, stravaccato a pancia in su, tanto per dire)… non siamo normali, no davvero!! Quando porto a spasso il cane, e incrocio qualche vecchietta/o, oh mamma!!! si tirano da parte come se avessi la peste, invece ho solo un cane! Un cane vaccinato, non un ricettacolo di virus e potenziale arma batteriologica di distruzione di massa! Sarebbe da chiedere "mi scusi, lei fa lo/a schizzinoso/a … ma dopo che ha fatto pipì se le lava le mani?" No perché mi è capitato, e non una volta sola, di vedere uscire persone dai bagni pubblici senza che degnassero il lavandino di uno sguardo, beh grazie tante, preferisco farmi dare una leccata dal mio cane piuttosto che stringere la mano a uno di questi qui! Ma che pregiudizio c'è coi cani? Che mordono? Che inquinano? Che sporcano? Ma cosa? Se il cane sporca, è dovere di noi padroni pulire, mica è colpa del cane! Se io sono una persona pulita (e io sono MANIACA delle pulizie) è normale per me tenere pulito anche il mio cane, e dove sporca il mio cane. Per colpa di qualche idiota che porta il cane a sporcare in giro e non pulisce, dobbiamo rimetterci tutti? Questa ve la racconto, è grottesca come cosa: estate 2006 (mi pare), nelle piscine di un parco divertimenti, un padre porta il bimbo di 1 anno circa in piscina, NON passano  dalle docce, il bimbo è senza costumino (e già lì, con tutti i depravati insospettabili che ci sono in giro, lasci il figlio in giro nudo, vabbeh), cosa fa il bimbo? Anima bella, fa la NUMERO 2 (e ci siamo capiti va!) in acqua! In piscina! In mezzo a tutti! Ovviamente, direte voi, il padre si scusa e chiama il bagnino … EEEEEEEEEEEH NO!!! Il padre acchiappa il pupo e se ne va come se nulla fosse! Alcuni bagnanti  richiamano il bagnino che insegue il padre e la PERLA FINALE di questo emerito pirla? "Ho pagato il biglietto, ho diritto di fare come mi pare!" O.o … dopo 'sta cosa, il parco doveva vietare l'ingresso ai bambini? No, semmai ai padri deficienti dico io!
Ora, tornando a noi, io capisco che molti cani sono grossi, possono intimorire con la stazza etc ... ma dobbiamo sempre calcolare che primo: l'abito non fa il monaco; secondo: non è il cane che è stupido, se fa cavolate, ma è il suo padrone che è capace o meno di educarlo. Quindi, per favore, un invito a tutti NOI genitori di cani: siamo educati, cortesi e rispettosi, puliti e impeccabili, e nessuno ci potrà dire nulla! E un invito a chi non ha la gioia di avere un peloso in giro per casa: provate a capire chi, come noi, prova appagamento nel tornare a casa la sera, magari incazzato nero per mille motivi, ma nel trovare un'accoglienza festosa si dimentica dei problemi quotidiani; provate a pensare alla nostra gioia, nel sentirci importanti per qualcuno, senza per questo giudicarci come persone superficiali o senza ideali (mah, quella ama i cani, piange per i cani poi ci sono le persone nel mondo che muoiono di fame...); cercate di capire che i nostri amici pelosi a volte sono migliori di noi umani, non guardano al nostro portafoglio, a come ci vestiamo e a quale auto guidiamo, loro ci amano per come siamo, semplicemente. Mentre scrivo, mi perdo a pensare a cosa mi diverte del mio Neville ... è bellissimo quando sei lì che leggi sul divano, e con la coda dell'occhio vedi che lui passa trotterellando con un suo gioco in bocca, tutto fiero, va a sedersi in un angolo e comincia a giocare ... oppure quando rientro a casa e lo trovo ad aspettarmi nella sua cestina, scodinzolante, e non si muove finchè non lo chiamo da me, e poi arriva a travolgermi (e meno male che è piccolo!!!)... o la mattina, al suono della sveglia, si precipita al nostro letto e viene a svegliarci ... rompe un po' la balle al momento, ma a ripensarci è una cosa tenerissima! Insomma, i nostri pelosi fanno parte della famiglia, permetteteci di portarli con noi in vacanza, ne siamo comunque responsabili noi no? Vabbeh, mi rendo conto di aver scritto un papiro per certi versi inconcludente, ma mi sono sfogata ... ah, e per la cronaca, alla fine di tutto, se riesco a prenotare ho trovato un posto bellissimo (almeno vedendo le foto) ... in montagna però! E almeno non lo dobbiamo abbandonare in camera tutto solo mentre noi ci divertiamo; siamo una famiglia no? E allora ci divertiremo tutti!!!

domenica 20 febbraio 2011

Torta al caffè "finto" glassata ... perchè finto? Perchè usiamo l'orzo!

Oggi abbiamo festeggiato i compleanni di mio papà e mia cugina, e ci siamo ritrovati tutti n famiglia per un pranzo insieme. Mia mamma si è occupata del pranzo, e a me ha chiesto la torta, sapendo che mi diverte pasticciare un po’! Volendo fare qualcosa di carino, ho pensato prima di tutto a fare una torta rettangolare, più semplice da tagliare, quando gli ospiti sono più che 4 o 5 persone, e poi il problema stava nella farcitura, insomma sempre la solita crema mi annoiava, per cui ho optato per una delicata crema di caffè (che in realtà è … orzo!) e una copertura di glassa. E … direi che la torta è piaciuta!



Ingredienti per 10 persone circa

2 dosi di PDS Velocissimo, la cui origine la trovate qui, ogni dose da preparare con:
  • 4 uova pesate senza guscio
  • Altrettanto peso di farina 00 con un cucchiaio circa di orzo solubile
  • Altrettanto zucchero togliendo 10 gr
  • 1 bustina di lievito per dolci
1 dose crema di caffè da preparare con:
  • 100 gr di acqua in cui abbiamo sciolto un cucchiaio abbondante di orzo solubile
  • 2 uova intere
  • 150 gr zucchero
  • 60 gr di farina
  • 30 gr burro morbido
  • 500 ml latte
  • 1 pizzico di sale
Latte mischiato a orzo solubile qb per bagnare il PDS
1 dose di glassa al cioccolato da preparare con:
  • 300 ml panna fresca
  • 300 gr cioccolato fondente tritato
Per decorare:
Cioccolato al latte
Biscotti lingue di gatto

Preparare la prima dose pan di spagna mettendo nel boccale uova, farina con l’orzo e zucchero; amalgamare 50 secondi vel 6; a 25 secondi dalla fine inserire 1/2 misurino di acqua, e a 10 secondi inserire una bustina di lievito. Versare in una tortiera rettangolare rivestita di carta forno, preparare la seconda dose di PDS e versare anch’essa sopra l’altro composto, cuocere in forno già caldo a 160° per 30/40 minuti. Regolarsi con la prova stecchino. Una volta freddo, tagliare a metà e bagnare con un po’ di latte mischiato con l’orzo. Intanto preparare la crema al caffè, inserendo tutti i relativi ingredienti nel Bimby e cuocendo per 8 minuti a 80°, vel.4. Travasare in una ciotola e far raffreddare. Una volta fredda spalmare la crema sul PDS e richiudere. Siccome mi è avanzata altra crema, l’ho spalmata anche su tutta la superficie della torta. Infine preparare la glassa: scaldare la panna nel boccale, 4 minuti, 80° vel. 2. Unire il cioccolato tritato e lasciare riposare. Mescolare: 7/8 secondi a vel. 3, finché si ottiene una crema omogenea. Lasciare raffreddare, e quando la glassa è fredda la montiamo 4 minuti a vel. 5 e poi la versiamo sopra la torta, coprendo bene anche i bordi. Infine decorare il tutto con lingue di gatto attorno ai bordi, poi fondiamo il cioccolato al latte e su un foglio di carta forno facciamo delle scritte che andiamo a porre, una volta solidificate, sulla superficie della torta. Auguri!


mercoledì 16 febbraio 2011

Polpettine ricotta e spinaci


Ricordate gli stuzzichini con tonno e ricotta? Nooooo? E va beh dai … stanno qui :D Oggi ve li propongo con una piccola variante vegetariana, voglio dire, al tonno sono la fine del mondo, però il mio stomaco rompiscatole non sempre lo digerisce, e magari la sera è meglio evitarlo! Perciò, perché non farli con le verdure? Fermo restando che potete metterci quello che vi pare, io vi faccio vedere come sono uscite con gli spinaci (chiedo venia, la foto fa schifo, l’ho fatta di sera con luce artificiale, una roba proprio … )

Ingredienti
250 gr ricotta
Qualche cubetto di spinaci surgelati
1 uovo
Sale qb
Pangrattato qb

In una ciotola amalgamare la ricotta con l’uovo sbattuto e un pizzico di sale, aggiungere gli spinaci (che avremo prima messo a bollire in acqua salata, poi strizzati e tritati grossolanamente) e mischiare bene il tutto, aggiungendo pangrattato qb fino a che il composto diventa morbido ma non troppo liquido; dopodiché versare il composto nei pirottini (io ho quelli in silicone) e cuocere in forno caldo a 180° per 15/20 minuti. A fine cottura sformare e servire!



domenica 13 febbraio 2011

Cuore al cacao piccante e ghirigori

Ieri sera avevamo ospiti, ed eravamo in tre coppie; trattandosi del week-end che precede San Valentino, ho pensato fosse carino far trovare agli ospiti un dolce che richiamasse tale festa. Io e Marito generalmente non festeggiamo, ma visto che appunto si presentava l’occasione di condividere la serata con altre coppie di innamorati, ho pensato che non moriva mica nessuno, se per una volta mi lasciavo andare alla tradizione no? Per cui ho tirato fuori lo stampo in silicone a forma di cuore regalatomi da mia mamma e ho cominciato a pensare a cosa fare. Volevo assolutamente fare qualcosa col cioccolato, per partecipare al Contest di Farina del mio sacco, e ho colto l’occasione per osare un abbinamento che non avevo mai sperimentato in cucina, personalmente: cacao e peperoncino … stuzzicante per San Valentino no? ;-) Ho cercato sul web un po’ di ricette, ma prevedevano tutte l’utilizzo di peperoncini “veri”, ma io in dispensa tengo solo quello macinato, e allora mi sono arrangiata un po’! Ho preso come base la ricetta di una torta al cacao classica, passatami da un collega di Marito Bimby-munito, e poi ho apportato le dovute modifiche, e devo dire che il risultato è stato più che soddisfacente: in bocca, il primo gusto che si sente è il cacao, ma dopo aver inghiottito il boccone … resta un vago retrogusto piccantino, molto gradevole! Mi posso dire soddisfatta dell’esperimento!



Ingredienti

130 gr di farina
100 gr di burro morbido
130 gr di zucchero
60/70 gr circa di cacao amaro in polvere
2 uova
Peperoncino in polvere
Succo di un’arancia
½ bustina di lievito
1 pizzico di sale
Un goccio di latte
Zucchero a velo
Cioccolato da fondere per le decorazioni
                                      
Iniziamo montando gli albumi a neve ben ferma, e mettiamo da parte. Nel boccale inseriamo burro, zucchero e tuorli e amalgamiamo per 2 minuti a vel. 3. Nel frattempo prendiamo il cacao, circa 60 gr, e cominciamo ad aggiungere a occhio del peperoncino in polvere, circa un cucchiaino, e mischiamo. Assaggiando il composto, deve sentirsi il cacao, con un retrogusto piccante.  Quando siamo soddisfatti dell’unione delle due polveri, aggiungiamo nel boccale il cacao piccante, farina, succo d’arancia, sale e lievito, e un goccio di latte da ultimo, se il composto risulta troppo denso. Impastiamo 20 secondi a vel. 3, poi versiamo il composto in una ciotola e uniamo gli albumi montati, mischiando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontarli. Versiamo il composto (che risulterà non liquidissimo, ma piuttosto denso, la consistenza è quella della nutella morbida per intenderci) nella tortiera, livelliamo e inforniamo per 40 minuti a 180°. Una volta cotto il dolce, lasciamo raffreddare e poi spolveriamo con zucchero a velo. Io ho voluto fare l’esosa, perciò ho fuso a bagnomaria un po’ di cioccolato che avevo in dispensa e ho decorato torta e piatto. E cavoli, un peccato, se si fa, si fa bene, no?



E con questa ricetta cioccolosa, partecipo al Contest di Farina del mio sacco dedicato al cioccolato:




Grazie per aver pensato a me!



Vi raccontavo qui di aver ricevuto un regalino web da parte di Alda e Mariella, oggi ne ho ricevuto un altro da Cinammon di Dreaming in the Kitchen, e sono molto contenta perchè significa che ci sono un po' di persone che si interessano al mio modesto blogghino!

Le regole sono le stesse, ringraziare chi ci ha fatto il dono, raccontare 7 cose su di sè e regalare il premio ad altri 10 blog. Dato che la catena l'ho già fatta con l'altro post, e sempre lì vi ho raccontato qualcosina su di me, in questo post dedico lo spazio a ringraziare Cinammon, che mi ha fatto il dono, e vi invito a passare da lei e visitare il suo blog, molto ben fatto e ricco di ricette interessanti, adatte anche a chi deve convivere con la celiachia.

Ci conto allora, andate a dare un'occhiata!

Ciao ciao!

venerdì 11 febbraio 2011

Plum-cake alla menta


Mi piace molto la menta, d’estate come d’inverno, ha un gusto fresco e stuzzicante, e ne tengo sempre una bottiglia di sciroppo in frigo. Si sposa benissimo con il cioccolato, ma anche da sola, usata in creme o, come in questo caso, nell’impasto di un plum-cake! La base di questo impasto è la torta allo yogurt postata da Mara di Che gusto sa? sul Forum Quisquilie, impasto che, opportunamente modificato ogni volta, ho usato per le torte più varie, con gocce di marmellata, lisce, con cioccolato, con la frutta … 



Ecco qui come fare:

Ingredienti

Un vasetto di yogurt bianco
4 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
Mezzo vasetto di olio
3 uova
Una bustina di lievito
Un pochino di sciroppo di menta
Codette di cioccolato

Versare tutti gli ingredienti nel boccale tranne la menta. Amalgamare per 1 minuto a vel. 4/5. Unire un po’ per volta la menta, finchè il composto diventa verde (non ne serve tantissima), continuando a mescolare. Versare un po’ di composto nello stampo, spolverare di codette di cioccolato, versare altro composto e altre codette alternando fino a finire il composto. Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti, o comunque fare la prova stecchino. 



Con questa ricetta partecipo al Contest di Fusilli al tegamino.


mercoledì 9 febbraio 2011

Biscotti al latte e cacao

Si avvicina il giorno di San Valentino, una ricorrenza controversa, da molti vissuta con un tripudio di regalini, cuoricini e fiori, da molti altri vissuta come un giorno normale, seguendo il pensiero che chi si ama davvero non ha bisogno di dimostrarlo con regali o cioccolatini, l’amore vero si manifesta ogni giorno, ogni mattina davanti alla tazza di caffelatte, ogni sera davanti al piatto caldo, di rientro dal lavoro; ogni qualvolta uno dei due si mette a servizio dell’altro, in modo totale e gratuito. Quando si chiede scusa dopo una lite; quando si arriva a casa con un piccolo pensiero, anche solo un bigliettino, senza che sia una festa comandata a imporlo; quando uno dei due è triste, e l’altro con un semplice abbraccio trasmette tutta la consolazione e il sostegno che può dare.

San Valentino, la festa dell’amore. L’amore … qualcuno direbbe che è la forza che muove il mondo, ed è vero, chi ama fa l’impossibile per la persona amata, perchè l’amore risveglia in noi forze che nemmeno sapevamo di avere; l’amore è una forza così immensa che riesce ad unire due mondi tanto diversi quanto lo possono essere l’uomo e la donna: forza contro delicatezza, razionalità contro emozione, che si uniscono sino a fondersi in una cosa completa, che risulta infine perfetta.

Ecco, in tutto questo io vorrei proporre una ricetta che mi pare possa essere una valida rappresentazione  di questo pensiero; so che sembra banale ridurre tutto alla ricetta di semplici biscotti, ma l’unione dei due impasti, quello liscio e quello al cacao, che si abbracciano fino a formare un gusto unico, pur nella sua semplicità è una piccola cosa divina, che rende il momento della colazione, o del tè, un momento tutto speciale!



Ingredienti:

500 gr di farina 00
2 tuorli
150 gr di zucchero
80 gr di burro
1 goccino di sciroppo al limone (la ricetta originale, fornitami dalla mia presentatrice Bimby, prevedeva scorza di limone grattugiata, ma io non l’avevo e ho risolto così)
125 gr di latte
2 cucchiaini rasi di lievito
Latte per spennellare
Cacao amaro

Inserire nel boccale lo zucchero e la goccia di sciroppo al limone e frullare per 15 secondi a vel. turbo e poi mettere da parte. Nel boccale inserire farina e burro frullando per 15 secondi a vel. 6, aggiungere lo zucchero frullato con lo sciroppo, i tuorli, il latte e il lievito e mischiare per 20 secondi a vel. 6. Dividere l’impasto in due metà, e ad una metà aggiungere cacao amaro fino ad ottenere un composto marroncino. I composti devono essere compatti e non molli. Mettere i composti a riposare per un’ora in ciotole coperte. 



Trascorso il tempo di riposo, dare forma ai biscotti, io ho fatto degli abbracci e dei torcetti, e anche degli anelli concatenati, spennellateli con il latte e metteteli a cuocere ben distanziati tra loro (su teglie coperte di carta forno) in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.




Li ho poi messi in due sacchettini uniti dallo stesso fiocco, ed ecco fatto!



Con questa ricetta partecipo al Contest di Zuccherando e Mamma Papera



lunedì 7 febbraio 2011

L'indolenza di certe persone

Niente ricetta ora, solo un piccolo post di sfogo, a volte capita di dover mettere la testa in ordine, e dato che considero il mio blog come una specie di diario virtuale non vedo posto migliore per farlo!!

A volte mi piacerebbe vivere davvero in un eremo, lontana dal mondo, da tutto e da tutti, per rendere conto solo a me, a Marito e a Neville di quello che faccio. Un lato del mio carattere prevede una certa "intolleranza" nei confronti di quella che io chiamo "indolenza di certa gente". Spiego meglio: io non riesco a digerire quelle persone che, nonostante il mio ufficio sia chiaramente chiuso al pubblico di lunedì mattina, con tanto di cartello scritto fuori, entrano comunque, hanno magari anche fretta e se fai loro notare che "guardi … SAREMMO chiusi, però …. " ti dicono "AAAAAAAH NON LO SAPEVO!!!!" … ma come non lo sapevi? Gli occhi non ce li hai? Metti la mano sulla porta per entrare e non vedi il cartello sopra la maniglia? Piuttosto dì che non te ne frega nulla!Ed è palese che non ti interessa, perché se così non fosse te ne andresti con la coda tra le gambe, invece no, me la tiri lunga apposta chiedendomi mille informazioni, e la prossima volta ti ripresenti di lunedì mattina, io ti dico nuovamente che saremmo chiusi e tu mi dici "sì, LO SO, ma passavoooo…". Già, perché purtroppo non è un caso isolato, ma ogni lunedì mattina è così, gente che arriva nonostante la chiusura … poi ci sono quelli che vengono da noi da una vita e tutte le volte che vengono ti chiedono "voi al sabato ci siete?" … ora, noi siamo una ditta, e quale ditta è aperta di sabato? Non siamo un negozio, e comunque la dicitura sabato chiuso è scritta sotto lunedì mattina chiuso per cui nuovamente non leggi? Non lo so, io sono cresciuta con delle regole base, e cioè prima ACCERTATI poi FAI, e invece in giro vedo gente che fuma dove è vietato e poi ti dice "ah, non ho visto il cartello!" ma cappero, l'ho visto io che sono mezza orba, dì piuttosto che non l'hai nemmeno cercato, il cartello! Altra regola, non entro in un negozio se mancano 10 minuti alla chiusura, mi sento in colpa verso i commessi che è tutto il giorno che lavorano poveracci, magari hanno incontrato gente come quella che viene da me, e non vedono l'ora di andare a casa … e invece no, io chiudo alle 19, e c'è sempre chi arriva con calma alle 18.55, e se la prende comoda, io ho già il giubbino per uscire e ti chiedono "state chiudendo?" …. Ma va? No in realtà qui dentro ci sono 12 gradi e mi piace stare col giubbino … ma secondo te??  (ndr, l'orario di apertura sta sempre nel cartello delle chiusure di sabato e lunedì). Forse sono davvero troppo insofferente, solo che sono stanca di stare sempre attenta a curare certi piccoli dettagli, e poi vedo che il mondo intero se ne frega e fa a modo suo. Altra cosa, sul marciapiede, se mi devo fermare per qualche motivo (cercare il telefono o le chiavi nella borsa, magari) mi affianco al muro, togliendomi di mezzo … e invece spesso stai camminando tranquillo per strada e ti trovi quasi a travolgere quello davanti a te che si inchioda per chissà quale motivo. Per non parlare di chi taglia la strada in auto, di chi attraversa lanciandosi letteralmente in mezzo alla strada, di chi passa avanti nelle code con una naturalezza disarmante … insomma, le regole ci sono e sono fatte per rendere la convivenza più pacifica, per stabilire diritti e doveri, per garantire  sicurezza e tutela a tutti, e soprattutto per essere rispettate! Non possiamo impegnarci tutti, rispettare le regole per rispettarci tra di noi? La vedo grama però , perché quando parlo di 'ste cose mi sento rispondere che sono troppo fiscale … la vedo proprio come causa persa …

Scusate ancora il post tedioso, rileggendolo mi rendo conto che non traspare nemmeno la rabbia che mi ha spinto a scrivere … pian piano, mentre scrivevo, si è trasformata in delusione, vabbeh, ma almeno me la sono tolta dalla testa, l'ho per così dire "scaricata" e adesso ho i pensieri più leggeri!

Alla prossima!

sabato 5 febbraio 2011

Lasagne ricotta e spinaci


Ormai si sa… è nota la mia passione per l’elemento carboidrato ;-) .. quindi oggi vi propongo un nuovo piatto unico, che andrà a completare il mio “budget disponibile” del Contest di Burro e Miele che permette la partecipazione con 3 ricette. Piccola premessa: adoro le lasagne “classiche”, il ragù morbido che si mischia con la besciamella, la pasta che si scioglie in bocca, insomma una goduria vera e propria! Visto che però in questo periodo siamo a stecchetto, ho pensato di preparare una lasagna alternativa, decisamente più leggera, e in ogni caso gustosa … come? Così!


Ingredienti x 2 persone

Per la besciamella:
  • ½  lt latte
  • 25 gr burro
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50 gr farina
  • Un pizzico di noce moscata
200 gr circa di pasta secca per lasagne (regolatevi con la grandezza della pirofila)
1 mozzarella light da 125 gr
250 gr di ricotta
Qualche cubetto di spinaci surgelati
Sale qb



Preparare la besciamella: mettere tutti gli ingredienti nel boccale del Bimby, 6 minuti, 90° vel 4. Lessare la pasta delle lasagne in abbondante acqua salata con un goccio d’olio per qualche minuto, scolare e passare in acqua fredda. Preparare la farcitura delle lasagne: far bollire gli spinaci per 8/10 in acqua salata, strizzarli e metterli nel boccale con la mozzarella e la ricotta, e un pizzico di sale. Frullare il tutto. A questo punto abbiamo tutti gli ingredienti per comporre le lasagne: in una pirofila stendiamo un velo di besciamella, e iniziamo a stendere la pasta alternandola con strati di besciamella e composto di spinaci. Una volta completato il tutto, possiamo cospargere di parmigiano grattugiato e aggiungere dei fiocchetti di burro, ma io non ho messo niente perché sullo strato più alto ho messo tutta la besciamella avanzata così ho evitato di far seccare la pasta (non mi piace che il “sopra” delle lasagne diventi croccante).



E con questo nuovo piatto unico partecipo al Contest di Burro e Miele